LUMINOSITÀ? SPETTACOLARE!  RISOLUZIONE E FEDELTÀ CROMATICA? TOTALI!  TENUTA DELLA TARATURA? ASSOLUTA! CORREZIONE DI PARALLASSE? PERFETTA!

Queste sono alcune delle garanzie tecniche che il cacciatore pretenderebbe dalla propria ottica, nello specifico quella di puntamento. Anche perché, se ha acquistato un prodotto di qualità, sa di aver fatto un cospicuo investimento sul lungo termine.

A caccia oggi si usano tre o quattro strumenti ottici: il binocolo, il cannocchiale da puntamento, il cannocchiale da osservazione e il telemetro.

IL BINOCOLO: strumento essenziale per “scansionare” il territorio e individuare gli animali. È sempre al collo del cacciatore. Deve offrire ottime perfomance ottiche, condensate in un attrezzo compatto ed ergonomico.

IL CANNOCCHIALE DA PUNTAMENTO: indispensabile, dobbiamo fidarci totalmente di lui nel momento cruciale del tiro. Ne esistono un’infinità di modelli diversi, ormai tutti a ingrandimento variabile. Dai più specialistici (basso ingrandimento ed enorme campo visivo per la braccata o, viceversa, alto ingrandimento e molta luminosità per il long range) fino agli “all-rounder”, come i classici 3-12x50. Di rigore le torrette balistiche per compensare e i reticoli illuminati per quando c’è poca luce.

IL CANNOCCHIALE DA OSSERVAZIONE: il “lungo” o Spektiv che dir si voglia. Non serve sempre, ma è immancabile nello zaino dei professionisti, per “leggere” nel dettaglio gli animali che si osservano. Il mercato offre oggi prodotti dalle prestazioni incredibili. Con un adattatore, poi, si possono realizzare eccellenti foto o video dallo smartphone.

IL TELEMETRO: strumento optronico che ci fornisce la distanza dal bersaglio, ma anche numerose altre informazioni fondamentali per valutare la traiettoria del proiettile e gestire di conseguenza il tiro. Può essere uno strumento a sé stante oppure integrato nel binocolo o nell’ottica di puntamento.

 

Ogni strumento deve essere scelto sulla base del tipo di caccia e dell’ambiente che si affronteranno. Un binocolo molto luminoso ma ingombrante e pesante è perfetto per la caccia di appostamento in condizioni di luce critiche. Al contrario, quando ci si muove in montagna, è utile che il binocolo sia compatto e leggero.

Oltre alle qualità ottiche e meccaniche, che devono essere all’altezza di un utilizzo professionale, anche peso, ingombro ed ergonomia sono sempre fondamentali.

Infine c’è il budget che, per ottiche al top, sarà inevitabilmente importante.

A ExpoRiva Caccia Pesca e Ambiente, in ogni caso, la possibilità di vedere, toccare e testare una quantità di strumenti ottici… è sempre a portata di mano.